Dinamica attesa

E’ questa la sensazione che si vive in queste settimane immediatamente antecedenti la stagione estiva.

In questa parte di Puglia sembra che ogni cosa sia sospesa tra una pacifica attesa e il suo esatto opposto, vale a dire un più o meno rapido divenire, preparatorio alla stagione calda. Tutto  fa presagire che nel giro di poco tempo quanto vediamo oggi non sarà più come prima, secondo una ciclicità che almeno per gli aspetti paesaggistici sembra affondare le sue origini nella notte dei tempi. Se il mare sembra attendere sommesso la sua sorte estiva, il paesaggio rurale in questo periodo nasce e muore dalle attività delle periodicità georgiche.

Durante una rapida passeggiata in una domenica pomeriggio ho avuto modo di cogliere le ultime tenui sfumature della stagione uscente e di quella in arrivo, intrecciate come in una stretta di mano. Così il rosso dei papaveri – prossimi a scomparire – si dissolve nel verde e nel giallo del grano che sta per essere raccolto.

Tutto si attenua: quello che oggi colgono i miei occhi, domani mattina molto probabilmente non ci sarà più, per mano dell’uomo o della natura.