Autunno… (?)

Una prolungata assenza la mia!

Ma non per giustificarmi, devo dirvi che ho un pessimo rapporto con l’estate. Soprattutto in questa specie di “luna park” che è diventato il Salento, da quache anno a questa parte.

Mi rendo pertanto conto di aver saltato un colore, nel tentativo di stabilire un “percorso cromatico paesaggistico”: Questo colore è il giallo, quello del grano o dell’erba che secca sotto il sole via via più impietoso dei mesi estivi, il giallo che in continuità cromatica con il rosso della terra e per contrasto con un colore ad esso complementare – l’azzurro del cielo e del mare – rende vibrante la realtà di questa parte di Italia e ne mette in mostra la sua anima; un’anima che all’occhio del visitatore più attento non è quella del turismo di massa ma che, piuttosto, a stento perde i tratti profondi del suo essere radicalmente contadina.

Dunque, tuffiamoci direttamente nell’autunno. Ma… l’autunno dov’è? Dove sono i suoi colori, dov’è l’aria che comincia ad essere fresca e frizzante? Dov’è quella dolcezza che, in una percezione multisensoriale, passa dal profumo mieloso del mosto al rosso intenso delle foglie caduche?

Gli scatti che seguono fanno pensare più alla fine di un ciclo, quello turistico, ma non rientrano necessariamente nello stereotipo della foto autunnale.

Nella prima l’ombrellone è un simbolo dal significato inequivocabile, mentre la dominante azzurrina fa pensare a qualcosa di “freddo”: Il contrasto pertanto si manifesta su piani percettivi in qualche modo sfalsati.

La barca, simmetrica e statica, mostra il sole sulla fiancata sinistra, a “ovest”, facendo intuire correttamente il tramonto. La dominante azzurra sulla fiancata destra ancora una volta fa intuire la sensazione di “freddo”: presto arriverà la notte, da est, invitandoci a raggiungere una più mite dimora.